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| Oh mio povero Krasin (che fu paoeloesseesse) dopo anni di casin e di inutili promesse, dopo tanti misciamenti, mail, forùm e confidenti, dopo balle e trucchettini, tanto fiele e zuccherini, dopo immondi tradimenti, ed archivi sorprendenti, dopo i cazzi d'ogniduno e il rispetto per nessuno, dopo immani coglionate e improvvise ritirate, dopo questo e altro ancora quale fine fai, allora? Oh mio povero Krasin esseesse non sei più sei ridotto al lumicin senza l'ombra di tribù. Non sai più chi manovrare nè chi mettere in berlina non sai più che cosa fare per passare le mattina. Relegato in puntofoto, aspettando che sparisca oramai a tutti ignoto lecchi il culo di Odalisca. Oh mio povero Krasin, esseesse ormai sepolto, non ti riesce più un casin e me ne dispiace molto.
Bunburi***, 10/12/2009
***Bunburi con la i finale, non con la y
g. "Cuncè, 'nserra!" (Eduardo De Filippo, "Natale in casa Cupiello") Quando da noi fiorivano la Magna Grecia e la Scuola Eleatica, da loro mangiavano ancora carne cruda (excite) Non ho paura del Berlusconi in se', ho paura del Berlusconi in me (Giorgio Gaber)
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